Mammoplastica
Chirugia Endoscopica Estetica
Domande Frequenti
Aumento mammario endoscopico
Con l’aiuto dell’endoscopia, tecnica utilizzata anche per il ringiovanimento del viso, introduciamo l’impianto mammario attraverso l’ascella, e la posizioniamo sotto la fascia muscolare, eliminando in tal modo le cicatrici altrimenti inevitabilmente presenti attorno all’areola, o nel solco sub-mammario.
Otteniamo così un risultato del tutto naturale tanto in fase di contrazione come in fase di rilassamento muscolare.
In nessun momento si entra in contatto con la ghiandola mammaria, grazie alla protezione data dalla fascia muscolare. Lascia anche indenne il ganglio centinala, necessario per il controllo mammario
Prima dell’avvento dell’endoscopia, l’accesso ascellare era possibile solo con l’utilizzo di protesi rotonde, lisce,gonfiabili o meno e con tecniche “alla cieca, cioé senza poter vedere all’interno con l’aiuto di una videocamera.
Pertanto privi delle garanzie di risultati certi, col rischio di complicazioni quali l’asimmetria, e le deformazioni provocate dalle contrazioni muscolari, poiché l’impianto veniva collocato sotto al muscolo pettorale.
L’aumento del seno in endoscopia sub-fasciale per via ascellare si può effettuare in ambulatorio e quindi non necessita di ricovero, sottoponendosi al trattamento in formula “day hospital”.

Siamo infatti in grado di realizzare questo intervento in anestesia locale, in tal caso la paziente rientrerà al proprio domicilio lo stesso giorno dell’intervento, o con anestesia generale, nel qual caso si rende invece necessario il ricovero in osservazione post-anestetica per 24 ore.
Si renderà poi necessario osservare un periodo di riposo relativo, con normale deambulazione, al proprio domicilio, pur senza fare grandi sforzi nei primi 4-7- giorni, riappropriandosi lentamente della propria vita abituale in questo periodo, e riprendendo l’attività sportiva dopo un mese circa.
E’ possibile scegliere fra differenti posizioni delle incisioni attraverso le quali introdurre gli impianti: per via ascellare (utilizzando la tecnologia endoscopica), oppure, in caso di tecnica tradizionale, il solco sub-mammario, la circonferenza peri-aureolare, “trans-arelo mammellare, etc., .. areolare, etc.
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